Martina Mansueto

Attrice e regista  di grande sensibilità e profondità comunicativa. La sua ricerca espressiva, sempre in divenire come dev’essere quella di un’artista,  l’ha portata a fare molteplici esperienze  venendo a contatto con tecniche  recitative diverse e con diversi maestri. Affascinata prima dal teatro  è oggi attratta dalle potenzialità del cinema.

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Biografia:

Martina Mansueto nasce in provincia di Firenze. Fa i suoi primi passi sul palcoscenico all’età di 7 anni ma la sua passione per la recitazione esplode durante il Liceo, dove partecipa ogni anno al laboratorio teatrale scolastico.
Dopo il liceo frequenta la Facoltà di lettere, indirizzo Comunicazione Linguistica e multimediale, e nello stesso anno si iscrive all’Accademia Teatrale di Firenze, diplomandosi dopo quattro anni di studio, nel corso dei quali partecipa a numerosi spettacoli diretti dal direttore Pietro Bartolini.

Successivamente approfondisce i suoi studi con: Michael Margotta (script analisys, training e sensoriale), Dmitrij Bogomolov (training psicofisico), Danny Lemmo (lavoro sensoriale), Yves Lebreton (mimo corporeo), Alessandra Niccolini (metodo mimico Orazio Costa), Angela Ciobanu e Andrei Sochirca, Totò Onnis, Andrea Battistini e Maurizio Donadoni (metodo Stanislavskij), e studia canto lirico con la Direttrice d’Orchestra Johanna Knauf per il “Faust” in cui interpreta il ruolo di Margherita.

Vince una borsa di studio per il seminario di drammaturgia “Di me stesso: la memoria permessa” tenuto da Giuseppe di Leva, assegnata dalla Rete Teatrale Aretina e dalla Scuola Paolo Grassi di Milano. Nel 2014 scrive un testo teatrale dal titolo “La donna che si innamorò di un soffio” nato da una ricerca fatta presso l’ex manicomio femminile di Arezzo.

Per un progetto finanziato dalla Regione Toscana, tiene inoltre un laboratorio rivolto agli Ex Alcolisti del Sert di Arezzo e cura la regia dello spettacolo conclusivo.

Nel 2015 vince il terzo posto al Concorso nazionale di teatro Gabriele Accomazzo e nel 2017 è candidata, per la categoria “corti”, come miglior attrice al Festival del Cinema di Schio.

Viene ammessa al Corso di Alta formazione “Dalla narrazione al teatro fisico e viceversa” cofinanziato da NUOVO IMAIE a cura di Simona Lisi e Andrea Anconetani con il quale attualmente sta collaborando per la messa in scena di “Cassandra”, figura che ritorna nella vita di Martina perchè fu già suo ruolo nelle “Troiane” diretto da Pietro Bartolini. Ha la fortuna di lavorare con Adriana Innocenti e Piero Nuti all’interno del seminario intensivo “Alfieri e l’attore” sull’ “Antigone” di Vittorio Alfieri, diretto da Marco Viecca.

Parallelamente all’attività teatrale si avvicina nel corso degli anni anche alla recitazione cinematografica, esplorando il modo di comunicare la verità senza filtri che la telecamera impone e questo la predispone amorevolmente al cinema. Partecipa ad alcuni cortometraggi, film indipendenti e serie tv. Continuando la sua ricerca interpretativa studia con il Maestro Pupi Avati che le conferma il talento e che accresce la sua autostima da interprete.

Curriculum atrisstico di Martina Mansueto

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